Il Quieto Vivere

Trama

Il Quieto Vivere, il film diretto da Gianluca Matarrese, racconta la storia di famiglie che vivono nella stessa palazzina sgangherata di un remoto borgo calabrese, in cima a un colle arido e assolato che tutti, senza troppa fantasia, chiamano il Cozzo. Lì sorge un pugno di case addossate l’una all’altra, dove i legami di sangue sono diventati trappole quotidiane.
Tra vicoli polverosi e pettegolezzi che viaggiano più veloci del vento, l’infelicità si consuma a porte chiuse e a voce alta. E in ogni famiglia disgraziata, se si guarda bene, c’è sempre qualcuno che soffre più degli altri. Qualcuno che, invece di cercare pace, passa le giornate a escogitare modi per eliminare, simbolicamente o meno, i propri nemici. Luisa Magno ha cinquant’anni portati con rabbia e una vita intera trascorsa a combattere contro il mondo e contro se stessa. Apparentemente allergica ai valori tradizionali, in realtà è prigioniera di un destino che non ha scelto, Luisa tira avanti tra lavori precari, un affetto viscerale per i suoi figli e per la nipotina, e un’eterna guerra con la madre, il fratello e soprattutto con la cognata Imma. Il loro rapporto è un campo di battaglia fatto di querele, insulti, silenzi vendicativi e provocazioni urlate da una finestra all’altra.
Un conflitto che paralizza tutto e tutti, mentre sullo sfondo, come un coro tragicomico da commedia greca, tre zie anziane, ormai più stanche che sagge, si affannano a mediare, a ricucire fratture impossibili e a invocare una pace che nessuno sembra voler davvero. Ma si sa, nei posti piccoli le guerre familiari sono le più lunghe da dimenticare.

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